Cosa si propone ancora di realizzare?


La domanda dei servizi è altissima, espressa o sommersa. Lo abbiamo constatato personalmente, all’inizio siamo partiti con 10/15 bambini, ora siamo arrivati a più di 30 e siamo impediti di accoglierne numerosi altri, questi ci spinge a voler dare una svolta al nostro lavoro: cercando una maggiore collaborazione con le istituzioni presenti sul territorio (comune,A.S.L.,scuole, parrocchie, ecc.) per rendere presente il problema e cercare di risolverlo con interventi di rete. Cercando una struttura logistica più adatta come spazi e come utilizzazione, sperando che le istituzioni se ne facciano carico. Recuperando fondi da istituzioni pubbliche, società o da semplici cittadini, che si rendono conto del disagio e avendo fiducia nel nostro lavoro intendono sovvenzionarci. Ultimo ma più importante Invitando nuovi volontari che intendono mettere a disposizione gratuitamente parte del loro tempo ad unirsi a noi per allargare e migliorare il nostro impegno.

Quali strumenti utilizziamo?

Gli strumenti utilizzati dai volontari al fine di integrare i bambini tra loro e con la realtà esterna al loro habitat, si possono schematizzare in tre campi specifici:

  • Attività culturale attraverso il recupero scolastico affrontando il problema scuola-disaffezione-evasione. In collaborazione con le scuole si intendono programmare interventi mirati affinchè ogni ragazzo acquisisca quegli strumenti culturali fondamentali per una crescita ed uno sviluppo della propria identità personalità in termini di sicurezza, educazione e socializzazione.
  • Attività ricreativa attraverso giochi, feste, sport, gite campi estivi. Il centro amico ha già realizzato numero attività di questo genere e già da molti anni ha organizzato un campo estivo per i bambini per dodici giorni nel mese di agosto, accompagnati da quindici volontari.
  • Attività teatrale attraverso la recitazione. Sono stati realizzati finora spettacoli presentati alla cittadinanza forti dell’anno con numerose partecipazioni di pubblico.